DIETA VEGETARIANA

(anche il Prof Veronesi la consiglia per aumentare la salute)

Attenzione alle carenze di aminoacidi essenziali, di Ferro della vitamina B12 e di Calcio.

Qualche notizia in più:
Si distingue in latto- ovo- vegetariana e vegana: nella prima ci sono le proteine di origine animale derivate dalle uova, dal latte e dallo yogurt, mentre nella seconda ci sono solo proteine vegetali contenute nei cereali, nei legumi e nella frutta secca.
Per ottenere il giusto valore nutrizionale ed evitare la perdita della massa muscolare bisognerà abbinare i cereali ai legumi nelle giuste proporzioni. Così saranno assunti tutti gli aminoacidi essenziali, cioè quelli che il nostro corpo non riesce a produrre. Tra i legumi, anche la soia contiene un buon contenuto di aminoacidi, ma dovrà fare attenzione a non assumerla in modo eccessivo o a eliminarla dalla loro alimentazione chi soffre di problemi d’ipotiroidismo, in quanto interferisce con la sintesi degli ormoni tiroidei. Dato che con quest’alimentazione si assumono molte fibre vegetali, si potranno avere disturbi come il meteorismo. Per contrastarli si consigliano ad esempio degli integratori con enzimi che servono per facilitare la loro digestione. Bisogna evitare l’assunzione della frutta dopo i pasti perché fermenta. Chi è vegano deve monitorate la vitamina B12 perché la carenza di questa può dare anemia con conseguente astenia (cioè debolezza) formicolii agli arti, inappetenza eccetera. Invece in presenza di anemia sideropenica, si deve assumere a cicli regolari anche il ferro, la cui carenza può dare astenia, difficoltà respiratorie, nervosismo, ipotensione, insonnia, unghie e capelli fragili, eccetera.
Si può seguire una dieta vegetariana se si rispettano le combinazioni alimentari.
Nella latto- ovo- vegetariana sono presenti proteine nobili di origine animale, queste ultime contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Questa, rispetto alla vegana, è più facile da bilanciare in quanto oltre agli aminoacidi essenziali contiene il calcio presente nei latticini e la vitamina B12 importante per il sistema nervoso, contenuta nelle uova e nel latte.
In una dieta vegana gli aminoacidi essenziali, possono essere assunti combinando gli alimenti come cereali e legumi. Questo vuol dire che se mangio i legumi come fagioli o ceci o lenticchie, carenti dell’aminoacido metionina, presente invece nei cereali, riso, pasta e orzo per avere un piatto con tutti gli aminoacidi necessari per l’anabolismo (costruzione) muscolare, quindi con un alto valore nutrizionale, dovrò mangiare un piatto completo ad esempio di pasta e fagioli o riso e piselli. Le porzioni giuste sono uno a tre: ad esempio 30 gr di legumi e 90 gr di cereali. Il vegano dovrà fare attenzione alla carenza di B12 per cui sarà meglio rivolgersi al medico nutrizionista per valutare la migliore integrazione. In genere si consiglia di assumere tale vitamina in compresse per un mese ogni 6 mesi, in quanto si accumula nel fegato e vi rimane per un periodo come riserva.

IL CASO CLINICO

Benedetta ha 30 anni e da 10 è vegetariana per una scelta etica, è rimasta sconvolta, passeggiando vicino ad un mattatoio, dall’odore del sangue e dal terrore degli animali che cercavano di evitare la morte puntando le gambe per non entrare nella stanza dello sterminio.
È in sovrappeso di dieci chili, non svolge attività fisica.
Purtroppo ha tolto in modo drastico gli alimenti proteici, è in sovrappeso, presenta formicolio agli arti e un’ anemia da B12, essendo vegana. Dopo i pasti accusa notevoli dolori addominali.

Soluzione dieta latto-ovo- vegetariana da 1000 calorie con un giorno alla settimana libero.
Integratore con vit B12 e ferro. Un integratore con enzimi per digerire le fibre. Un integratore proteico per aumentare le proteine nella dieta e sentire meno fame. Un integratore a base di citrus aurantium e rodiola per agire sull’appettito e riuscire ad arrivare al suo peso forma.

Risultati

Dopo tre mesi perdita di 10 chili, scomparsa del formicolio, scomparsa dei fastidi addominali dovuti a troppe fibre integrali.