Dieta anti cellulite

Attenzione: devono essere presenti i minerali, le vitamine, i bioflavonoidi e le proteine insieme ai carboidrati.

COM’È:

Deve essere ricca di frutta e verdura in quanto entrambe contengono minerali e vitamine molto importanti come potassio, magnesio, vitamina B1, B2, vit. C e acido folico. Occorre moderare l’assunzione di sale, ma non bisogna toglierlo completamente specie se si soffre di ipotensione (pressione bassa) o astenia (stanchezza). I carboidrati e le proteine vanno consumati nelle giuste proporzioni per mantenere la massa muscolare ed evitare la cellulite lassa cioè i tessuti flaccidi. Le proteine della dieta dovranno essere un grammo pro chilo il giorno e i carboidrati almeno 100 grammi al giorno per evitare la formazione di corpi chetonici. Il potassio in questo regime alimentare è un minerale importante perché combatte la ritenzione idrica. La vitamina A o betacarotene (contenuto nelle carote, nei meloni e nelle albicocche) e la vitamina C contenuta negli agrumi, nel kiwi, nei pomodori aiutano a mantenere elastica la pelle. Per combattere tale inestetismo sono importanti anche i bioflavonodi, contenuti in particolare nella cellulosa degli agrumi, in quanto rinforzano le pareti dei capillari. Bisogna evitare le attività fisiche estreme che determinano la formazione dell’acido lattico poiché quest’ultimo favorisce la formazione della cellulite.

L’attività fisica è sempre consigliata per contrastare tale inestetismo ma bisogna seguire un programma di allenamento, ad esempio correre dieci minuti al giorno e poi aumentare cinque minuti alla settimana fino a raggiungere i sessanta minuti. Dopo lo sport per recuperare in fretta e neutralizzare l’acido lattico si consiglia l’assunzione di alimenti alcalinizzanti contenuti in particolare nella frutta, nella verdura, nei legumi, nelle patate e nei cereali. Si consiglia di camminare tutti i giorni almeno mezz’ora oppure esercitare la corsa trenta minuti almeno tre volte alla settimana.

Bisogna evitare oscillazioni di peso maggiori di tre chili, dato che ogni volta che s’ingrassa e si dimagrisce, il tessuto adiposo e la cellulite che si depositano sulle cosce, risultano in quantità maggiore rispetto a quelle del calo di peso corporeo precedente. Gli ormoni femminili cioè gli estrogeni favoriscono l’accumulo di tessuto adiposo nella zona dei fianchi e della parte laterale delle cosce. Anche la pillola anticoncezionale (estro-progestinici) favorisce tale accumulo peggiorato dallo stile di vita scorretto, ad esempio la sedentarietà, l’utilizzo di jeans troppo stretti e le calzature con tacchi alti più di cinque centimetri.

IL CASO CLINICO

Ludovica
Ha 23 anni presenta una cellulite terzo stadio con avvallamenti e ritenzione che si evidenzia al capillaroscopio durante la visita e che lei avverte come fastidio e pesantezza alle gambe. Le caviglie presentano edemi che si accentuano specie alla sera dopo un giornata trascorsa al lavoro in piedi.

Soluzione:

  • una dieta anti ritenzione da 1400 calorie.
    Dieta ricca di kivi, agrumi, meloni e anguria. Questa frutta contiene molto potassio, è molto diuretica ed aiuta a combattere la ritenzione idrica.
  • Una terapia interna con un integratore contenente bioflavonoidi, rusco e meliloto da assumere prima dei pasti per un mese.
  • Una terapia esterna per ridurre i cuscinetti di cellulite con mesoterapia e ultrasuoni una volta alla settimana per otto volte.
  • Attività fisica, un’ora di camminata al giorno.

RISULTATI

Dopo due mesi

Meno sette chili, meno 10 centimetri sui fianchi, meno 10 centimetri sulla circonferenza coscia, scomparsa della pesantezza e della ritenzione alle gambe