Casi Risolti

il caso di Elisa - meno 11 kg in 4 mesi

il caso di Valeria - meno 30 kg in 1 anno

Qui di seguito potete leggere la storia di alcune mie pazienti che hanno acconsentito a raccontarsi. Spero possano ispirare altre persone a rimettersi in forma seguendo un regime alimentare e uno stile di vita più sano, con maggiore attività fisica, aumentando il benessere e il buonumore. Pur avendo una casistica di migliaia di pazienti ho scelto le storie che mi hanno maggiormente colpito e che rispecchiano la maggior parte dei miei risultati.

Il mio obiettivo è migliorare la salute di chi si rivolge a me.

Perdere peso migliora l’autostima e migliora l’umore. Possono essere tanti o pochi chili l’importante è stare bene.

Alcune testimonianze

Risultati: prima e dopo

il caso di Giusi - meno 10 kg in 3 mesi

il caso di Raffi - meno 24 kg in 7 mesi

il caso di Valentina - meno 30 kg in 9 mesi

il caso di Patrizia - meno 29 kg in 8 mesi

Per ogni paziente metto a punto strategie alimentari più adatte ed equilibrate, con un corretto equilibrio nutrizionale.
Anche gli integratori che prescrivo aiutano ad aumentare la serotonina, ormone antifame e antidepressione e i flavonoidi per migliorare la circolazione.
Spesso la dieta non basta per ridurre le adiposità localizzate per cui propongo terapie che aiutano a ridurre le zone critiche delle cosce e dell’addome.
La mesoterapia e gli ultrasuoni sono due tecniche che abbino con successo da moltissimi anni. A Milano sono stata la prima a proporre la ultrasuoni terapia per la cura della cellulite.
Chi deve perdere più di 10 chili deve mantenere l’elasticità cutanea con una dieta idonea, a tale proposito consiglio di affiancare l’attività fisica e durante le visite valuto il recupero di tonicità intervallando periodi di mantenimento.

Una storia vera di una mia paziente che è cambiata a 360 gradi

il caso di Nadia - meno 45 kg in 10 mesi

NADIA: COSÌ HO PERSO 45 KG IN 10 MESI!
Sono più sicura, più bella e mi hanno chiesto di fare la fotomodella

LA STORIA

Mi sono rivolta alla dottoressa Makarovic all’età di 21 anni.
Il mio peso, alla data odierna, è di 59 kg. Il mio peso all’inizio di gennaio , quando mi sono rivolta alla dottoressa era di 104,6 kg.Sono arrivata a pesare così tanto nel giro di due anni. Poi non mi vedevo bene così e mi sono rivolta alla dottoressa che mi ha aiutato a perderli nel giro di 10 mesi.

Eppure la mia storia non è così semplice: dall’età di 9 anni non ho mai raggiunto quello che doveva essere il mio peso forma ideale, infatti ho alternato periodi di peso eccessivo a brevi periodi di leggero dimagrimento.
La dieta iniziata il 18 Gennaio 2011 è stata l’unica effettivamente efficace, dal momento che avevo intrapreso un’altra terapia quattro anni prima che in circa 5 mesi mi aveva fatto perdere circa 15 chili, poi la ho ho sospesa a causa di problemi familiari. Tale interruzione ha causato un aumento di circa 24 kg. E’ stato allora che ho deciso di rivolgermi alla dottoressa Makarovic.

Una delle principali motivazioni che mi ha spinto ad intraprendere, questa volta in maniera decisa la dieta, è stato il cambiamento dal mondo del liceo a quello universitario: cambiando frequentazioni e amicizie, volevo cambiare in meglio anche me stessa; presentarmi come una persona nuova, che venisse accettata come “normale”, poiché “normale” non ero. Una volta iniziata l’università ho cominciato pian piano a sentirmi sempre più a disagio nello stare tra i miei colleghi, disagio che mi ha portato a essere costante con il percorso che avevo intrapreso sotto la supervisione della dottoressa.
Posso affermare con sicurezza che i primi mesi della dieta sono stati certamente i più difficili, inevitabilmente ho dovuto cambiare, modificare la dieta e alcune abitudini di vita. Infatti, nel periodo precedente alla dieta la mia alimentazione era del tutto sbagliata, gli alimenti che più ricorrevano nella mia “dieta” erano carboidrati, alternavo pane, pasta, dolci e patate. Dovevo imparare a mangiare, iniziare capire cosa significava un’alimentazione corretta, la dottoressa mi aveva spiegato che una parte dei carboidrati come riso orzo pane di soia perché ero intollerante al grano, andavano associati alle proteine in particolare pesce di mare perché contiene omega 3 , verdure tranne i cavoli per il gonfiore e molta frutta 500 grammi.

Durante il primo periodo ho faticato molto per tentare di non trasgredire, per cercare di farmi andar bene ciò che prima non avrei mai mangiato. Da una parte ho avuto il supporto della mia famiglia e di una mia amica storica, che mi stimolavano a portare avanti quel percorso che avevo deciso di intraprendere. Inizialmente ero abbastanza restia a informare altre persone del fatto che mi ero messa a dieta, per il semplice motivo che avevo paura del fallimento, paura di non riuscirci, paura di mollare prima. Dopodiché iniziai a comprendere che probabilmente nel momento in cui avessi detto a più persone della mia dieta, avrei avuto uno stimolo in più per continuare, e così è stato.
Circa verso marzo quello che prima era una costrizione era diventato uno stile di vita. Cominciavo a entrare nel meccanismo di come gestirmi i pasti e cominciai quasi a “dimenticarmi” di essere a dieta. Molto era dovuto al fatto che la dottoressa era riuscita a combinare ciò che poteva essere di mio gradimento con la mia quotidianità, cercando di trovare una soluzione che non mi potesse “pesare” per ogni situazione.
I mesi volarono e a ottobre mi ritrovai senza neanche accorgermene ad aver ottenuto il mio peso forma ideale.


Ora era giunto il momento di iscrivermi in palestra poiché fino a quel momento mi limitavo a fare lunghe camminate e utilizzavo dei piccoli accorgimenti che mi permettevano di essere sempre in movimento (utilizzare il meno possibile la macchina, scendere una fermata prima del luogo di arrivo, prendere le scale invece dell’ascensore, parcheggiare lontano ecc.)
Cominciai a frequentare la palestra 3 volte alla settimana, facendo per lo più esercizi in sala attrezzi facendo riferimento a una scheda base fatta dagli assistenti di sala. Anche qui il primo periodo è stato il più duro, inizialmente c’erano poca voglia, poca volontà e tanta fatica. Con il passare del tempo cominciai ad apprezzare quello che fino a poco tempo prima era un obbligo, era una forzatura. Decisi verso gennaio di farmi seguire da un personal trainer, in maniera tale da poter essere seguita in maniera più specifica, volevo imparare a “muovere” il mio corpo in maniera corretta senza dover correre il rischio di poter eseguire in maniera erronea determinati esercizi. Per tre volte alla settimana venivo seguita dal personal trainer, due giorni alla settimana mi dedicavo all’attività cardio o a corsi di gruppo (in maniera più sporadica). Da un mese a questa parte vado in palestra circa 6 giorni su 7, l’oretta di attività fisica è diventata quasi indispensabile, se fatta la mattina mi da quello sprint per iniziare al meglio la giornata, fatta la sera mi da il modo di potermi sfogare e riuscire ad andare in maniera più tranquilla. Ad oggi 3 giorni sono seguita dal personal trainer, 1 giorno faccio prepugilistica e gli altri 2 giorni li dedico per attività cardio o corsi come zumba, step, boot camp ecc.

Per quanto riguarda le terapie, inizialmente la dottoressa mi fece fare le sedute combinate con ultrasuoni e mesoterapia una volta alla settimana per sciogliere i cuscinetti di cellulite. Fu così per un paio di mesi. Passò l’estate e da ottobre in poi cominciai ad averne circa uno al mese le sedute di mantenimento. Ad ottobre iniziai a fare qualche seduta di LED applicato nei punti critici per rassodare i tessuti. Più avanti cominciai anche a fare qualche seduta di peel e transderm per cercare di attenuare qualche smagliatura che inevitabilmente si erano formate.

Durante questo periodo che va da gennaio ho fatto uso di creme elasticizzanti a base di aminoacidi, acido iarulonico e acido boswelico. Gli integratori prescritti dalla dottoressa mi attenuavano la fame e mi davano energia, sono stati utili e allo stesso tempo “poco impegnativi”, infatti la dottoressa ha sempre cercato di conciliare quelle che erano le mie esigenze, le mie abitudini, le mie preferenze alimentari e di stile di vita in maniera tale da non farmi pesare l’assunzione di quest’ultimi.

Finalmente, dopo ventun anni passati “all’ombra” posso affermare di aver raggiunto non solo il mio peso forma ideale, ma anche una maggior stima di me stessa, modificando, anzi, migliorando il mio approccio verso il mondo, perché inevitabilmente un cambiamento estetico così radicale ha portato ad un approccio alla vita differente, in un certo qual modo posso affermare di aver vissuto due vite differenti, una passata sempre “nascosta”, cercando di farmi notare, veder il meno possibile, ora sto semplicemente vivendo la Vita .

«COSÌ HO CURATO NADIA»

Nadia è una bella ragazza che aveva bisogno di un’impostazione dietologica molto personalizzata che seguisse il suo stile di vita impegnativo. Frequentava l’università, aveva orari diversi perché consumava il pranzo in poco tempo mentre a cena era più tranquilla. La domenica in famiglia aveva un pasto normale.

La dieta consisteva nell’assunzione a pranzo di 50 g di pane di soia + 100 g di bresaola o tonno e alla sera poteva mangiare la pasta 80 g o ravioli o cereali riso farro orzo o una minestra con 100 g di pesce o carne o mozzarella oppure 200 g di polpette di soia o tofu e una grande quantità di verdure crude. Doveva mangiare prima e dopo il pasto una mela o un’arancia o uno yogurt. La dieta era di 1500 calorie circa. L’olio 2 cucchiai in tutta la giornata.
Dato che il suo metabolismo basale all’inizio era di 1850 calorie, valutato con l’adipometro (un ecografo che valuta lo spessore di tessuto adiposo e mi calcola la massa grassa, magra e metabolismo) le ho prescritto una dieta bilanciata di 1500 calorie.

Poiché lamentava disturbi come meteorismo e dolori addominali le ho eseguito un test per le intolleranze alimentari con il metodo QX senza prelievo di sangue.
Dopo aver iniziato la dieta, poiché le zone dei fianchi presentavano una cellulite al quarto stadio di tipo compatto e facevano fatica a scendere, le ho praticato una terapia settimanale con ultrasuoni e mesoterapia. Dato che Nadia seguiva la dieta in modo scrupoloso e perdeva 4-5 chili al mese, ogni mese le riadattavo le calorie e la qualità del cibo. All’inizio le avevo consigliato di camminare almeno un’ora al giorno perché si bruciano circa 300 calorie e si aumenta il metabolismo funzionale, ma nel frattempo si era anche iscritta in palestra, continuando ogni mese a cambiare in meglio. Anche durante le visite non presentava più i disturbi iniziali e l’umore era alle stelle.

La terapia interna consisteva oltre alla dieta personalizzata adattata di mese in mese anche nell’assunzione di integratori quali Glutammina al mattino che aiuta a migliorare la memoria, toglie la stanchezza e riduce la fame di dolci.
A pranzo doveva assumere la rhodiola e la griffonia in capsule, le quali riducono l’appetito e aumentano la serotonina, l’ormone del buonumore, oltre ad aminoacidi per aiutare il rassodamento dei tessuti integrando l’apporto proteico del pranzo. Prima della cena invece assumeva un composto a base di glucomannano e psyllio che aveva la funzione di dare sazietà e regolarizzare l’intestino. Poi nei mesi gli integratori andavano via via adeguati alla variazione del peso e dell’appetito.

Doveva assumere tutti i giorni mezzo chilo di frutta mista, per fornire magnesio e potassio contro la ritenzione idrica; dopo lo sport doveva assumere il potassio e il magnesio per evitare i crampi ai polpacci. Inoltre venivano cambiati gli integratori con vitamine antiossidanti alghe klamath, senza iodio per dare benessere, ortosifon per combattere la ritenzione e bioflavonoidi per migliorare la circolazione. Per migliorare la volontà alla fine della visita la sottoponevo a 5 minuti di PNL, una tecnica di PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA che in questo caso migliora la forza di volontà per arrivare all’obiettivo del peso prefissato.

Nadia è stata bravissima, ha seguito tutte le mie indicazioni dandomi una grande soddisfazione. Quando ha raggiunto il suo peso, un giorno davanti all’università, le hanno chiesto di fare la fotomodella e lei un po’ per gioco e un po’ per sfida ha accettato di fare delle foto di moda che hanno immortalato il suo nuovo aspetto, rispecchiando la sua anima più sicura e felice. Ormai è trascorso un anno e lei e sempre determinata a mantenere i risultati. Anche voi potete ammirare le due foto del prima e dopo la dieta.

ALTRI CASI RISOLTI (Rassegna stampa)

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